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Dominio, hosting ed email aziendale: cosa sono e chi deve occuparsene
Il dominio è l'indirizzo del sito (tuonome.it), l'hosting è lo spazio in cui il sito vive, l'email aziendale è la casella con il tuo dominio (info@tuonome.it). Sono tre cose diverse, spesso comprate dallo stesso fornitore, e vanno rinnovate. Non devi saperle gestire, ma devi sapere dove sono e a chi sono intestate.
Il dominio: l'indirizzo del tuo sito
Pensalo come l'indirizzo di casa: è quello che le persone scrivono per trovarti. Si registra presso un fornitore e si rinnova, di solito ogni anno.
Tre cose da sapere:
- Se il dominio scade, il sito e le email smettono di funzionare. E dopo un periodo di tolleranza, qualcun altro può registrarlo.
- Se compri il sito, deve essere intestato a te (o alla tua azienda), non a chi te l'ha fatto. Così, se cambi fornitore, l'indirizzo resta tuo. Se invece prendi il sito in abbonamento, di solito dominio e sito restano intestati al fornitore: è normale, basta che sia scritto chiaramente nel contratto.
- Il nome conta: corto, facile da dettare al telefono, senza trattini se possibile.
L'hosting: lo spazio dove vive il sito
Se il dominio è l'indirizzo, l'hosting è il locale: lo spazio su un computer sempre acceso (un server) dove stanno le pagine, le foto e tutto il resto.
Un buon hosting fa la differenza su tre cose:
- velocità: un sito lento fa scappare le persone, soprattutto da telefono;
- sicurezza: aggiornamenti e protezioni contro gli attacchi automatici;
- backup: copie di sicurezza per rimettere tutto a posto se qualcosa va storto.
L'email aziendale
Scrivere da nome@tuonome.it invece che da un indirizzo gratuito è più credibile, e tiene separato il lavoro dalla vita privata.
Attenzione a un dettaglio che molti scoprono troppo tardi: l'email aziendale dipende dal dominio. Se il dominio scade o viene spostato senza le giuste attenzioni, anche le caselle email smettono di ricevere messaggi.
Il lucchetto: il certificato di sicurezza
Hai presente il lucchetto accanto all'indirizzo del sito? Indica che la connessione è protetta (HTTPS). Senza, alcuni browser mostrano l'avviso «Non sicuro», che spaventa i visitatori.
Oggi il certificato si può avere gratuitamente e rinnovare in automatico: non c'è motivo di farne a meno.
Chi deve occuparsene?
Il lavoro tecnico può farlo chi ti segue. Ma alcune cose devi saperle tu:
| Cosa | Cosa controllare | Ogni quanto |
|---|---|---|
| Dominio | A chi è intestato, presso quale fornitore, quando scade | Una volta, poi a ogni rinnovo |
| Hosting | Chi lo paga, quando si rinnova, se fa i backup | Una volta l'anno |
| Chi può creare o chiudere caselle | Quando arriva o lascia un collaboratore | |
| Password | Dove sono conservate e chi le ha | Sempre |
Attenzione alle email truffa sulle scadenze
Molti titolari ricevono email o lettere da società sconosciute che annunciano «il tuo dominio sta per scadere» o offrono «la registrazione nei motori di ricerca», con un bollettino o un link per pagare.
Spesso non c'entrano nulla con il tuo vero fornitore. Prima di pagare:
- controlla il mittente: è davvero il fornitore che usi?
- non cliccare sui link di pagamento: accedi tu al pannello del fornitore;
- nel dubbio, chiedi a chi ti segue il sito.
Una lista da tenere nel cassetto
Scrivi queste informazioni su un foglio, o chiedile a chi ti ha fatto il sito:
- Dove è registrato il dominio e a chi è intestato.
- Quando scade.
- Dove è l'hosting e quando si rinnova.
- Chi gestisce le email.
- Dove sono le password, e chi le ha.
Se le risposte sono «non lo so», non è grave: succede spesso. Ma è il momento di saperlo. Con un piano di gestione questi rinnovi li seguiamo noi, e tu non ricevi più avvisi da rincorrere.